Webmanent
Sotto sotto...c'è Napoli
www.napoliunderground.org
di Emanuela Nicoloro

C’è chi si interessa solo di evitare i vigili urbani, il traffico e il caos provocato dalle automobili inquinanti che sfrecciano sull’asfalto e chi, invece, ha una passione per ciò che c’è sotto i vigili urbani, il traffico e le auto: gli speleologi.

Nella nostra città, grazie al Centro Speleologico Meridionale, è nato un progetto: Napoli underground.
Il suo scopo principale è di far conoscere anche ai non addetti ai lavori lo sterminato sottosuolo napoletano e i suoi segreti.
Dal progetto è nato anche un interessante sito web, Napoliunderground sviluppato sulla piattaforma open source Linux.

Proprio l’idea di open source, di apertura alle nuove idee e agli scambi, sembra essere la base teorica su cui è stato progettato il sito, che per questo sembra assomigliare più ad un portale a carattere informativo che ad un sito-vetrina.
Il sito è ad alto contenuto informativo e viene costantemente aggiornato.
Gli iscritti possono quotidianamente leggere news sulla scoperta di nuove grotte, incidenti, raduni, visite in conche e cave.
Sebbene gli admin di questo sito siano partenopei le notizie postate informano su avvenimenti di tutto il mondo (si parte da una nuova cava di piperno a Pianura, si passa per un grave incidente a tre speleologi sui Pirenei, per arrivare ad una enorme voragine a Guatemala City).

Proprio per scambiare opinioni e informazioni, è possibile, iscrivendosi, accedere dal menu posto a sinistra dell’home page ad un forum.
Gli iscritti al momento sono 170 circa: discutono tra loro di speleologia urbana e di nuovi possibili percorsi ed escursioni, condividono idee nuove ed si suggeriscono proposte.
La parte più interessante del sito web è quella dedicata alle mappa del sottosuolo napoletano, scaricabile gratuitamente istallando semplicemente il sofware DWF Viewer.

Sempre in maniera completamente free il sito permette di scaricare (basta essere registrati) un file sulla storia del sottosuolo partenopeo, a cura di F. Salvi.
Qui vengono spiegate, con un linguaggio ben poco tecnico, la storia delle tombe e dei luoghi di culto presenti nel sottosuolo, le origini delle cave di tufo, delle gallerie sotterranee e delle cavità artificiali di Napoli.

Adesso che si avvicinano le belle stagioni e ci vien voglia di passeggiare, anzichè andare in giro per musei e siti archeologici ricordiamoci che a Napoli abbiamo molto da vedere e scoprire anche sotto le nostre scarpe.
Attenzione però, claustrofobici!

27/02/2007
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