"Su" la maschera
di Luigi Picazio

La sezione FIPSA (Federazione Italiana Pesca Sportiva ed Attività Subacquee) di Napoli nasce da una sfida tra due uomini. Proprio qui si incrociarono Umberto Amendola, palombaro, ed un Ten. Pilota, Raimondo Bucher, per un motivo preciso: scendere in “apnea” al di sotto dei 16/18 m. E’ il 1950 e molti ritengono che a quella profondità i timpani non reggano, ma Bucher ci sta e in 8 secondi arrivò a – 30m.

Da allora Napoli è considerata la “culla” della pesca subacquea e del nuoto pinnato. Oltre la culla, però, ci sono diversi titoli mondiali e nazionali portati a casa, dal ‘50 al ’73, grazie a Ennio Falco, Roberto Acconito, Egidio Boccia Lombardi, Claudio Ripa e Massimo Scarpati. Ma non finisce certo qui.
Il centro sportivo dei Carabinieri, affiliato alla Fipsas di Napoli, ha fatto incetta di premi nel nuoto pinnato: oltre 100 titoli italiani nelle distanze 200, 400, 800, 1500 e fondo a staffetta; 10 volte la Coppa Europa di Fondo; diversi titoli mondiali; 3 medaglie d’oro ai giochi Mondiali; record del mondo nel miglio marino nel 1987. Con tutti questi premi si potrebbe riempire una piscina intera.
Stupisce anche la “cura” del settore giovanile, che vede la Blue Dream Napoli e il Pomigliano Sporting Club proporre validi atleti per l’apnea dinamica e l’apnea statica.

In Campania non scherza nemmeno lo spinning, una tecnica di pesca effettuata lanciando e recuperando delle esche artificiali, costruite con materiale metallico o plastico. Lo dimostrano i siti dove si può praticare: il Cilento con i suoi torrenti, il lago di Conza (AV) e il torrente Calore (SA).

Esiste un piccolo paradiso della pesca sportiva e del nuoto pinnato che troppo spesso non vediamo, non solo perchè il bello si svolge sott’acqua.


Info:
http://www.fipsasnapoli.it/

14/02/2007
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