Quando oltrepassi la porta quasi stenti a crederci. Che quella villetta e tutti i suoi locali siano dedicati solo e unicamente ad un progetto così speciale. Invece è proprio così. Ed è solo vivendo a stretto contatto con queste persone, magari passandoci una piacevole serata insieme come ho fatto io – chiacchierata informale più pizza in compagnia - che capisci effettivamente il valore della solidarietà e dell’amore per il prossimo, e come queste due cose si mescolino alla perfezione in posti che non riusciresti nemmeno a immaginare.
Venerdì scorso, infatti, ho vissuto una giornata a dir poco particolare. Sono stato ospite della Casetta dell’Accoglienza e della Solidarietà di Anna Gallo, a Monte di Procida. E, insieme a lei, ho conosciuto anche Roberto, Vittorio, Veronica, Roberto, Mariano, Anna, Franco, Dario, Francesco, Ketty e Jole. Marito, due figli, ed un numero imprecisato di amici, sostenitori e collaboratori che portano avanti questo progetto ormai da molti anni.
Il fatto è che esistono storie che è quasi impossibile raccontare se non le vivi sulla tua pelle: storie difficili, spesso fatte di disagio e sofferenza. E proprio quando si pensa che il futuro sia già lì, scritto, e nessuno possa fare qualcosa per cambiarlo, arriva una persona come Anna Gallo a regalare sogni e, soprattutto, a dispensare nuova voglia di vivere. In che modo? Soprattutto grazie all’impegno e all’affetto di un gruppo di persone affiatate, che a queste storie possono e riescono anche a dare un inaspettato lieto fine.
Una piccola villetta sulla strada principale di Monte di Procida, nella quale è concentrato un piccolo microcosmo di solidarietà: Anna Gallo – voce amichevole e la luce negli occhi di chi ha tanto, tanto amore da dare – ha creato, spinta dal figlio maggiore Roberto, una piccola oasi per il recupero e la cura dei giovani in difficoltà. Anna vive proprio così: donando speranze e colmando vuoti. Dapprima, infatti, si è dedicata al recupero di giovani invischiati nella tossicodipendenza. Poi, a quello dei più piccoli, con situazioni familiari difficili alle spalle, che nella casa famiglia hanno nuovamente trovato un motivo per sorridere e crescere insieme in modo sereno.
Qui, con l’aiuto di vari collaboratori, Anna permette ai ragazzi – sette giovani tra i 10 e i 17 anni – di studiare e vivere in un ambiente tranquillo, lontano da situazioni negative e contesti familiari difficili.
Al momento, nella struttura sulla via Panoramica di Monte di Procida, ci sono – oltre alla casa, due piani e numerose stanze per i ragazzi – uno studio di registrazione musicale, un laboratorio di pasticceria – i dolci sono buonissimi, provare per credere – e un laboratorio grafico, attraverso il quale è stato realizzato un libro di favole e, presto, sarà stampato anche un testo di religione per le scuole elementari.
Altri progetti paralleli alla Casetta sono la scuola di cucina per i bimbi, organizzata nel ristorante “Capo Blu” a Capo Miseno e, nel prossimo futuro, un piccolo ristorantino e una serie di nuove casette per portare avanti nuovi laboratori. E ormai questa struttura non è più soltanto una Casa Famiglia, ma una vera e propria famiglia allargata, con amici e fratelli acquisiti che vivono in simbiosi, quasi 24 ore al giorno.
Una bella storia, quindi. Che da queste parti sentiamo sempre più di rado, e ci mostra il lato positivo della nostra città che spesso, bombardati da notizie sempre più allarmanti e pessimiste, non riusciamo più a vedere.
La Casetta dell'Accoglienza e della Solidarietà Via Panoramica, 117 bis 80070 Monte di Procida Tel. 081 8682154; Fax 081 5234624
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