Non sarà prestigioso come il tennis e di certo non è popolare come il ping-pong, eppure lo squash si sta ritagliando un suo spazio nel panorama degli sport da racchetta. Questa disciplina, ancora troppo poco conosciuta, segna sempre più appassionati e si sta diffondendo in tutte le maggiori città italiane, con partecipazioni straordinarie di istruttori e di giovani.
Un fenomeno sportivo in crescita soprattutto nelle scuole tanto da spingere il CONI a riconoscere la Federazione Italiana Giuoco Squash come Federazione Nazionale autonoma.
Il 2016 potrebbe essere un anno storico per chi ama questo sport, il presidente del comitato olimpico Rogge ha infatti dichiarato che lo squash ha una concreta possibilità per essere incluso tra gli sport olimpici. Anche nella nostra città la passione per lo squash è in costante crescita. Sono due le società in cui è possibile praticare, sia a livello amatoriale che agonistico, questa disciplina.
L’Athenae Napoli Naples e l’Associazione Club Partenopeo Ginnico Turistico Sportivo Napoli, rappresentano due realtà importanti anche a livello nazionale. L’Athenae Napoli Naples può vantare un settore giovanile di oltre venti elementi e cento tra agonisti e amatori. Il suo presidente Achille Gentiletti è entusiasta: “A Napoli va alla grande, certo non abbiamo i numeri del calcio, ma senza dubbio posso affermare che lo squash è sempre più seguito. Lo squash è un incredibile mix di divertimento e fatica e chi inizia a praticarlo non smette più”.
Tra le due società partenopee c’è un pizzico di sana competizione ma esiste soprattutto molta cooperazione nell’organizzazione di tornei e nel cercare di portare sempre più alla luce questo sport. Ad avvicinarsi allo squash non ci sono solo giovani, ma tanti professionisti che per scaricare le tensioni si una giornata di lavoro, decidono di prendere la racchetta in mano e affrontare un match.
E va smentita anche quella leggenda metropolitana che associa allo squash solo persone benestanti, uno “sport da ricchi”. In realtà costa meno del tennis e per praticarlo non ci vuole un particolare conto in banca. La grande sfida dello squash di oggi è farsi conoscere, cercare di aumentare il numero di appassionati. Una sfida faticosa e divertente, proprio come una partita di squash.
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