Cinque cent in più
di Antonio Benforte

Scarabocchiati alla meno peggio con un pennarello a punta doppia, nell’attesa che tutti i “clienti” della Tangenziale di Napoli siano informati dell’aumento, i fogli A4 incollati ai 14 caselli parlano chiaro: 70 cent.

Proprio così: chi si aspettava di ricevere un bel regalo in queste festività appena trascorse, di certo non è stato accontentato dalla cara – in tutti i sensi – Tangenziale S.p.A: con l’anno nuovo, infatti, altri 5 cent da pagare al casello per ogni autovettura.

Una quisquilia, a prima vista: ma, facendo due calcoli molto approssimativi, quei 5 cent alla volta si trasformeranno quotidianamente in un piccolo tesoro.

Da una parte i guidatori occasionali, che odiavano la ricerca affannosa delle monetine bronzee, o riceverle come resto dopo aver pagato il pedaggio, potrebbero addirittura riderci su, e prendere la cosa in modo positivo.
Dall’altra, però, sarà certamente meno felice chi per lavoro usa la tangenziale 2 o più volte al giorno, per cinque giorni a settimana, e ora dovrà sborsare 2 euro in più al mese per usufruirne.

Noi di alternapoli non siamo soliti gridare inutilmente allo scandalo, né ci teniamo a fare i conti in tasca a chicchessia: ma 5 cent di qua, 5 cent di là, non vorremmo che si arrivi, di qui a qualche anno, all’euro tondo tondo da pagare per la tratta Fuorigrotta-Vomero, ad esempio.

Intanto, da noiconsumatori.it, si è già gonfiato un “coro di vibrante protesta”.

18/01/2007
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