Scacco matto all'auto
Assopedoni -associazione per i diritti del pedone
di Emanuela Nicoloro

Napoletani popolo di menefreghisti? Questa volta sembrerebbe proprio di no. Esiste a Napoli, sin dai primi anni ’80, una particolare associazione con uno scopo ancora più originale: la Assopedoni.
Con piccole variazioni sul nome e nello statuto, associazioni simili sono presenti da diversi anni anche a Roma, Salerno, Milano, Trieste, Genova, Padova, Caserta e Firenze.
Molte di queste aderiscono a Camminacittà (Federazione italiana per i diritti del Pedone e per la salvaguardia dell’ambiente) che è socia fondatrice della FEPA (Federation of European Pedestrians Associations) e della IFP (International Federation Pedestrians).

La Assopedoni napoletana, che tra tutte è l’associazione più anziana, si occupa, come ci riferisce una delle responsabili, la dott.ssa Rossella D’Avella, “dei diritti dei pedoni e degli utenti dei mezzi pubblici”.
Aiuteranno le vecchiette col bastone ad attraversare la strada? Le mamme coi passeggini a superare un incrocio? Molto di più. Come ci sottolinea, più e più volte al telefono, il dott. RobertiLa Assopedoni cerca di garantire una alta qualità del vissuto urbano in relazione alla continua non attuazione del codice della strada”.

Marciapiedi assediati illegalmente dagli ambulanti, strade dissestate, passaggi pedonali ostruiti, fermate dell’autobus occupate impropriamente dalle auto in sosta sono il pane quotidiano di questo gruppo di “bravi cittadini”.
E’ quindi con interventi di educazione civica, iniziative e progetti, che l’associazione tenta in concerto con il Comune di Napoli, di elevare il tasso di sicurezza stradale e ristabilire un po’ di “ordine civico”.

Ma se l’intento è lodevole, la strategia è pessima.
Niente sito, niente e-mail, nessuna informazione in Rete, solo due numeri di telefono ai quali rispondono due adorabili associati che tentano con tante belle parole (e molta demagogia) di rendere l’associazione davvero utile a restituire un po’ di vivibilità alla nostra città.
La stessa città che, probabilmente, crede che i pedoni siano solo dei piedi giganti.

16/10/2006
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