Pensavate che con l’estate lo sport andasse in letargo? Eh no… Sul litorale partenopeo, i lidi si stanno ormai attrezzando al meglio per ospitare i super-attivi napoletani, che anche sotto un sole capace di spaccare le pietre e 45 gradi di temperatura non rinunciano alla partitella di pallone; e quindi, ecco campi di beach volley, beach soccer (uno sport che stranamente ha riscosso un grande successo; Napoli è stata anche tappa dei campionati del mondo), basket e beach tennis.
La maggior parte dei lidi, però, non ci pensa neanche a metter su strutture adeguate a questo genere di discipline. E allora, eccovi gli sport da spiaggia fai da te. Ingredienti: tanti amici e un pallone, possibilmente Super Santos; sono ben accetti anche Super Tele e Tango.
Sette si schiaccia: il classico gioco che si fa alle scuole medie; a mare non ci si sbuccia le ginocchia e si può volare emulando il miglior Shiro. Lo scopo del gioco è colpire, al settimo palleggio, lo sfigato del gruppo, possibilmente con tutta la cazzimma possibile e in punti strategici come la faccia o la schiena. Due punti in più per chi riesce a lasciare sulla pelle del malcapitato lo stemma del pallone.
Tiri in porta: un giocatore si mette in porta, in acqua, a pochi metri dal bagnasciuga. Ovviamente la sua porta è immaginaria e di solito qui a Napoli ha una lunghezza che varia dai 19 ai 28 metri. Non fare gol, per i calciatori dalla spiaggia, è quasi impossibile. Ma una volta scaraventato l’amato Super Santos nella porta immaginaria, eludendo il tuffo plastico del portiere, bisognerà andare a riprenderlo nel Golfo di Procida: di solito il fortunato è il portiere. Riuscire a calciare il pallone verso il mare è già un’ impresa: bisognerà dribblare bambini, vecchiette e soprattutto bagnini che ti rincorrono; ormai questo sport è vietatissimo, dopo aver provocato decine di traumi cranici.
Racchettoni: per questo sport il pallone non serve; occorrono però i due racchettoni e la pallina che si possono acquistare a un prezzo sicuramente conveniente da uno dei tanti venditori ambulanti che hanno a disposizione tutto ciò che serve allo sportivo da spiaggia. I racchettoni sono uno sport senza uno scopo preciso. Devi riuscire a fare più palleggi possibili: sul lungomare napoletano ciò è praticamente un’utopia. La pallina rosa finirà sulla testa del bambino di turno tra il quarto e il quinto palleggio massimo. Dopo 10 minuti circa, i racchettoni sono di nuovo gettati sotto la sdraio.
Forse meglio mettersi a dormire sotto l’ombrellone. Sempre che non vi arrivi una pallonata dietro al collo: "Scusat capo!"
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